La pizza con impasto alle patate rappresenta una rivoluzione nella tradizione pizzaiola italiana. Questa preparazione, nata dall’ingegno delle massaie del Sud Italia, trasforma un ingrediente umile come le patate in un impasto straordinariamente soffice e leggero. Il segreto risiede nell’amido delle patate che, mescolato alla farina, crea una struttura alveolata e morbida, capace di rimanere tale anche il giorno dopo. Questa versione veloce permette di ottenere risultati professionali in tempi ridotti, perfetta per chi desidera stupire famiglia e ospiti senza passare ore in cucina. L’impasto alle patate assorbe meno olio durante la cottura e risulta più digeribile rispetto alla pizza tradizionale, caratteristiche che la rendono ideale anche per chi ha uno stomaco sensibile.
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione delle patate
Lavate accuratamente le patate sotto acqua corrente fredda per eliminare ogni residuo di terra. Mettetele in una pentola capiente, copritele completamente con acqua fredda e aggiungete un pizzico di sale. Portate a ebollizione e cuocete per circa 25-30 minuti, fino a quando non risulteranno morbide quando infilzate con una forchetta. Scolatele e lasciatele intiepidire leggermente, poi pelatele ancora calde. Questo passaggio è fondamentale perché le patate calde si schiacciano meglio e rilasciano meno umidità. Schiacciatele immediatamente con uno schiacciapatate, utensile che riduce le patate in purea senza incorporare aria, fino a ottenere una consistenza fine e omogenea senza grumi. Lasciate raffreddare completamente il purè di patate prima di procedere.
2. Attivazione del lievito
In una piccola ciotola, versate l’acqua tiepida a temperatura di circa 35-37 gradi. L’acqua non deve essere troppo calda altrimenti ucciderebbe i lieviti, né troppo fredda perché non li attiverebbe. Aggiungete il cucchiaino di zucchero e mescolate delicatamente. Incorporate il lievito di birra secco e mescolate con una forchetta. Lasciate riposare per 10 minuti: vedrete formarsi una schiuma in superficie, segno che il lievito è attivo e pronto per lavorare. Questo processo si chiama proofing, ovvero la verifica dell’attività del lievito.
3. Preparazione dell’impasto
In una ciotola capiente o nella planetaria, versate la farina setacciata formando una fontana, tecnica che consiste nel creare un cratere al centro della farina. Al centro aggiungete il purè di patate ormai freddo, il lievito attivato con la sua acqua, l’olio extravergine di oliva e il sale. Iniziate a impastare con le mani o con il gancio della planetaria a velocità bassa. Lavorate l’impasto per circa 8-10 minuti fino a ottenere un composto liscio, elastico e leggermente appiccicoso. L’impasto alle patate risulterà più morbido rispetto a un impasto tradizionale: questa è la sua caratteristica distintiva. Se dovesse risultare troppo appiccicoso, aggiungete un cucchiaio di farina alla volta. Formate una palla, mettetela in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare in luogo tiepido per 60 minuti o fino al raddoppio del volume.
4. Stesura dell’impasto
Trascorso il tempo di lievitazione, trasferite l’impasto su una spianatoia leggermente infarinata. Dividetelo in 4 porzioni uguali se desiderate pizze individuali, oppure lavoratelo intero per una pizza grande da condividere. Schiacciate delicatamente ogni porzione con le mani, partendo dal centro verso l’esterno, lasciando un bordo leggermente più spesso che formerà il cornicione. Potete anche utilizzare un mattarello, ma la stesura manuale preserva meglio l’aria incorporata durante la lievitazione. Cercate di ottenere un disco di circa 25-30 centimetri di diametro per le pizze individuali, con uno spessore di circa mezzo centimetro al centro.
5. Condimento della pizza
Trasferite i dischi di impasto su teglie da forno foderate con carta da forno o leggermente unte. Distribuite la passata di pomodoro sulla superficie, lasciando libero il bordo esterno di circa un centimetro. Utilizzate il dorso di un cucchiaio per stendere uniformemente la salsa con movimenti circolari. Condite con un filo di olio extravergine di oliva, un pizzico di sale e l’origano. A questo punto potete aggiungere la mozzarella tagliata a cubetti e ben scolata dal suo liquido, oppure aspettare metà cottura per aggiungerla e mantenerla più morbida e filante. Cospargete con basilico secco per un aroma mediterraneo intenso.
6. Cottura finale
Preriscaldate il forno alla temperatura massima, idealmente 250 gradi, posizionando la griglia nella parte bassa del forno. Se disponete di una pietra refrattaria, inseritela nel forno durante il preriscaldamento: assorbirà il calore e lo trasmetterà uniformemente alla base della pizza, rendendola croccante. Infornate le pizze e cuocete per 15-20 minuti, controllando la doratura del bordo e della base. L’impasto alle patate tende a dorarsi rapidamente grazie agli zuccheri presenti nelle patate, quindi monitorate la cottura. Se il forno ha la funzione ventilata, utilizzatela per gli ultimi 5 minuti per ottenere una superficie croccante. Sfornate quando il cornicione risulterà dorato e leggermente gonfio, e la mozzarella perfettamente sciolta e gratinata in superficie.
Il trucco dello chef
Per un impasto ancora più soffice, sostituite 50 grammi di acqua con latte tiepido: renderà la pizza più morbida e dorata. Se avete tempo, fate lievitare l’impasto in frigorifero per 24 ore: la lievitazione lenta sviluppa aromi complessi e migliora la digeribilità. Le patate devono essere schiacciate quando sono ancora calde ma non bollenti, altrimenti cuoceranno parzialmente la farina compromettendo la struttura dell’impasto. Conservate l’impasto crudo in freezer porzionato in palline: scongelatelo in frigorifero la sera prima dell’utilizzo per una pizza veloce infrasettimanale.
Abbinamenti con bevande italiane
La pizza con impasto alle patate si abbina perfettamente con una birra artigianale chiara tipo lager o pilsner, che con la sua freschezza bilancia la morbidezza dell’impasto. Per chi preferisce il vino, un Falanghina del Sannio o un Verdicchio dei Castelli di Jesi rappresentano scelte eccellenti: vini bianchi freschi e minerali che contrastano la sapidità del pomodoro e della mozzarella senza appesantire. I giovani possono optare per una gassosa italiana o un chinotto, bevande tradizionali che accompagnano perfettamente la pizza. Evitate bevande troppo zuccherate che coprirebbero i sapori delicati dell’impasto alle patate.
Informazione in più
La pizza con impasto alle patate affonda le sue radici nella cucina contadina del Sud Italia, in particolare in Campania e Puglia, dove le massaie utilizzavano le patate avanzate per arricchire l’impasto del pane e della pizza. Questa tradizione nacque nei periodi di scarsità, quando la farina era preziosa e le patate permettevano di aumentare la resa dell’impasto. Con il tempo, i pizzaioli scoprirono che l’amido delle patate conferiva una morbidezza straordinaria, trasformando una necessità in una prelibatezza. Oggi questa tecnica è stata riscoperta dalla cucina moderna che valorizza ingredienti semplici e genuini. L’impasto alle patate contiene meno glutine rispetto a quello tradizionale, risultando più leggero e digeribile. La presenza delle patate aumenta anche la shelf life della pizza, che rimane morbida anche il giorno successivo, caratteristica apprezzata per i pranzi al sacco o i picnic. Alcune pizzerie gourmet hanno fatto di questa preparazione il loro cavallo di battaglia, proponendo varianti con patate viola o dolci per impasti ancora più originali.



