Nel panorama della cucina italiana, i calamari gratinati al forno rappresentano una vera rivoluzione per chi ama i sapori del mare ma desidera evitare la frittura. Questa preparazione, che conquista per la sua croccantezza dorata e la delicatezza del mollusco, si realizza in pochi minuti e garantisce risultati da ristorante. La tecnica della gratinatura al forno, metodo di cottura che prevede la formazione di una crosticina superficiale croccante, permette di ottenere calamari perfettamente cotti, morbidi all’interno e irresistibilmente croccanti all’esterno. Questa ricetta si distingue per la sua praticità e per l’assenza totale di olio bollente, rendendo la preparazione più sana e sicura. Il segreto risiede nella panatura aromatizzata e nella cottura ad alta temperatura, che sigilla i succhi e crea quella crosticina che tutti adorano.
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facile
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Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dei calamari
Scongelare i calamari surgelati seguendo le istruzioni della confezione, preferibilmente in frigorifero per una notte. Una volta scongelati, sciacquarli sotto acqua fredda corrente e asciugarli perfettamente con carta da cucina assorbente. Questo passaggio è fondamentale perché l’umidità residua impedirebbe alla panatura di aderire correttamente. Tagliare i calamari ad anelli di circa un centimetro di spessore, mantenendo i tentacoli interi se presenti. Disporre gli anelli su un vassoio e tamponarli nuovamente per eliminare ogni traccia di acqua.
2. Preparazione della panatura aromatica
In una ciotola capiente, versare il pangrattato e aggiungere il parmigiano reggiano grattugiato finemente. Incorporare l’aglio in polvere, il prezzemolo secco, la paprika dolce, l’origano secco, il sale fino e una generosa macinata di pepe nero. Mescolare energicamente con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo e ben amalgamato. Questa panatura aromatizzata, miscela di ingredienti secchi che conferisce sapore e croccantezza, è il cuore della ricetta e garantisce quel gusto irresistibile che caratterizza il piatto.
3. Condimento dei calamari
In un’altra ciotola, versare l’olio extravergine di oliva e aggiungere il succo di limone appena spremuto. Emulsionare brevemente con una forchetta per creare una leggera emulsione. Trasferire gli anelli di calamari asciutti in questa ciotola e mescolare delicatamente con le mani, assicurandosi che ogni pezzo sia uniformemente ricoperto dal condimento oleoso. Questo strato di olio permetterà alla panatura di aderire perfettamente e di dorare durante la cottura in forno.
4. Panatura dei calamari
Prendere alcuni anelli di calamari alla volta e passarli nella ciotola contenente la panatura aromatica. Premere leggermente con le dita per far aderire bene il pangrattato su tutta la superficie. Scuotere delicatamente per eliminare l’eccesso di panatura e disporre gli anelli panati su un piatto pulito. Ripetere l’operazione fino a completare tutti i calamari. La panatura deve formare uno strato uniforme ma non eccessivamente spesso, per garantire la giusta croccantezza senza appesantire il mollusco.
5. Preparazione della teglia
Preriscaldare il forno a 220 gradi in modalità statica, oppure a 200 gradi se si utilizza la ventilazione. Rivestire una teglia da forno con bordi con un foglio di carta da forno, facendo attenzione che aderisca bene al fondo. Spennellare leggermente la carta con un filo di olio extravergine di oliva utilizzando un pennello da cucina. Questo accorgimento eviterà che i calamari si attacchino durante la cottura e favorirà una doratura uniforme della base.
6. Disposizione e cottura
Disporre gli anelli di calamari panati sulla teglia preparata, mantenendo una piccola distanza tra loro per permettere al calore di circolare uniformemente. Non sovrapporre mai i pezzi, altrimenti cuocerebbero in modo non omogeneo. Con il pennello da cucina, spennellare leggermente la superficie dei calamari con un filo d’olio per favorire la doratura. Infornare nella parte centrale del forno preriscaldato e cuocere per circa 10-12 minuti, controllando la doratura dopo 8 minuti. I calamari sono pronti quando la panatura risulta dorata e croccante.
7. Rifinitura finale
Estrarre la teglia dal forno con attenzione utilizzando guanti da forno. Trasferire immediatamente i calamari gratinati su un piatto da portata rivestito con carta assorbente per eliminare l’eventuale olio in eccesso. Lasciare riposare per un minuto prima di servire, permettendo alla temperatura di stabilizzarsi leggermente. Questo breve riposo renderà i calamari ancora più croccanti e faciliterà il consumo senza scottarsi.
Il trucco dello chef
Per una panatura ancora più croccante, aggiungete alla miscela un cucchiaio di farina di mais finissima che assorbirà meglio l’umidità. Se preferite un sapore più intenso, incorporate nella panatura un cucchiaino di scorza di limone grattugiata essiccata. Per evitare che i calamari diventino gommosi, non superare mai i 12 minuti di cottura e verificare sempre la consistenza. Se utilizzate calamari freschi invece che surgelati, riducete il tempo di cottura di 2 minuti. Per una versione piccante, aggiungete mezzo cucchiaino di peperoncino in polvere alla panatura.
Abbinamenti enologici mediterranei
I calamari gratinati al forno richiedono vini bianchi freschi e minerali che contrastino la croccantezza della panatura senza sovrastare la delicatezza del mollusco. Un Vermentino di Sardegna rappresenta la scelta ideale, con le sue note agrumate e la sua sapidità che esalta i sapori marini. Ottima alternativa è un Falanghina dei Campi Flegrei, vino campano che offre freschezza e persistenza aromatica. Per chi preferisce bollicine, un Franciacorta Brut o un Prosecco Superiore di Valdobbiadene accompagnano perfettamente questo piatto, pulendo il palato tra un boccone e l’altro. La temperatura di servizio ideale per questi vini è tra gli 8 e i 10 gradi.
Informazione in più
I calamari gratinati appartengono alla grande tradizione culinaria delle regioni costiere italiane, dove il mollusco viene preparato in molteplici varianti. Questa versione al forno rappresenta un’evoluzione moderna della classica frittura, nata dall’esigenza di proporre preparazioni più leggere e digeribili. Il calamaro, mollusco cefalopode della famiglia Loliginidae, è protagonista della dieta mediterranea da secoli, apprezzato per le sue proprietà nutrizionali eccezionali. Ricco di proteine nobili, povero di grassi e fonte di minerali come fosforo, selenio e zinco, il calamaro offre anche vitamina B12 e omega-3. La tecnica della gratinatura al forno, diffusasi negli anni Ottanta con l’affermazione della cucina salutista, permette di ridurre drasticamente l’apporto calorico rispetto alla frittura tradizionale, mantenendo intatto il piacere della croccantezza. Nelle trattorie costiere pugliesi e siciliane, questa preparazione è diventata un classico delle serate estive, servita come antipasto o secondo piatto leggero.



