Gli alfajores rappresentano uno dei dolci più iconici della tradizione sudamericana, particolarmente diffusi in Argentina e Uruguay. Questi biscotti friabili, uniti da una generosa farcitura di dulce de leche e ricoperti di cocco grattugiato, conquistano al primo morso con la loro texture che si scioglie in bocca e il perfetto equilibrio tra dolcezza e delicatezza.
La preparazione casalinga degli alfajores richiede attenzione ai dettagli ma garantisce risultati straordinari, molto superiori alle versioni industriali. La friabilità dei biscotti dipende dall’utilizzo corretto della maizena, ovvero l’amido di mais che sostituisce parte della farina tradizionale, creando quella consistenza unica e inconfondibile.
Questa ricetta permette di realizzare circa 12-16 alfajores, perfetti per accompagnare il caffè pomeridiano o per stupire gli ospiti con un dolce dal sapore esotico ma dalla preparazione accessibile anche ai meno esperti.
30
12
medio
€€
Ingredienti
Utensili
Preparazione
1. Preparazione dell’impasto
In una ciotola capiente, lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo utilizzando una planetaria o uno sbattitore elettrico fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Questo processo, chiamato crematura, ovvero l’incorporazione di aria nell’impasto tramite la lavorazione energica dei grassi con lo zucchero, richiede circa 5 minuti e garantisce la friabilità finale dei biscotti. Aggiungete i tuorli uno alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta, poi incorporate l’estratto di vaniglia e la scorza di limone grattugiata.
2. Incorporazione degli ingredienti secchi
In un’altra ciotola, setacciate insieme la farina 00, la maizena, il lievito in polvere e il pizzico di sale. Il setacciamento elimina i grumi e ossigena le polveri, contribuendo alla leggerezza dell’impasto. Aggiungete gradualmente gli ingredienti secchi al composto di burro e uova, mescolando delicatamente con una spatola oa bassa velocità con la planetaria. L’impasto risulterà morbido ma non appiccicoso. Avvolgetelo nella pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
3. Stesura e taglio dei biscotti
Preriscaldate il forno a 170°C. Infarinate leggermente il piano di lavoro e stendete l’impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di circa 5 millimetri. Non esagerate con l’assottigliamento altrimenti i biscotti risulteranno troppo fragili e si romperanno durante la farcitura. Utilizzate gli stampini rotondi da 5 centimetri per ritagliare i dischetti di pasta, ricompattando e stendendo nuovamente gli scarti fino ad esaurimento dell’impasto. Dovrete ottenere un numero pari di dischetti poiché serviranno per creare i biscotti doppi.
4. Cottura dei biscotti
Disponete i dischetti di pasta sulla teglia rivestita di carta da forno, lasciando circa 2 centimetri di distanza tra uno el’altro perché tenderanno leggermente ad allargarsi durante la cottura. Infornate per 10-12 minuti: i biscotti dovranno rimanere chiari, appena dorati sui bordi ma non colorati sulla superficie. Una cottura eccessiva li renderebbe secchi e duri invece che friabili. Sfornateli e lasciateli raffreddare completamente sulla teglia prima di maneggiarli, poiché saranno molto delicati finché caldi.
5. Assemblaggio degli alfajores
Una volta che i biscotti sono completamente freddi, procedete con la farcitura. Disponete metà dei dischetti con la parte inferiore rivolta verso l’alto e distribuite su ciascuno circa un cucchiaio abbondante di dulce de leche, lasciando mezzo centimetro dal bordo. Il dulce de leche, ovvero una crema densa ottenuta dalla cottura prolungata del latte zuccherato, costituisce l’anima degli alfajores. Coprite con i dischetti rimanenti, premendo delicatamente per far aderire le due metà senza far fuoriuscire troppa crema.
6. Rivestimento finale
Versate il cocco rapè in un piatto piano. Fate rotolare delicatamente i bordi di ogni alfajor nel cocco, premendo leggermente affinché aderisca bene alla crema che fuoriesce dai lati. Alcuni preferiscono passare l’intero biscotto nel cocco per una copertura completa, ma la versione tradizionale prevede la decorazione solo sul bordo laterale. Disponete gli alfajores pronti su un vassoio e lasciateli riposare per almeno un’ora prima di servirli, permettendo alla crema di stabilizzarsi.
Il trucco dello chef
Per ottenere alfajores ancora più friabili, sostituite metà del burro con strutto di ottima qualità. Se il dulce de leche risulta troppo denso e difficile da spalmare, ammorbditelo scaldandolo a bagnomaria per qualche minuto. Conservate gli alfajores in una scatola di latta a chiusura ermetica, separando gli strati con carta da forno: si manterranno perfetti per 4-5 giorni. Per un tocco professionale, prima di passarli nel cocco, spennellate i bordi con sciroppo di zucchero che fungerà da collante naturale.
Abbinamenti perfetti per gli alfajores
Gli alfajores si accompagnano tradizionalmente con il mate, la bevanda nazionale argentina, ma si sposano magnificamente anche con un caffè espresso o un cappuccino. Per chi preferisce alternative più delicate, un tè nero con note di vaniglia o un latte macchiato tiepido bilanciano perfettamente la dolcezza intensa del dulce de leche.
In occasioni speciali, provate ad abbinarli con un bicchierino di liquore al latte argentino o con un vino liquoroso come il Moscato d’Asti, la cui freschezza aromatica contrasta piacevolmente con la ricchezza del dolce.
Informazione in più
Gli alfajores hanno origini che risalgono all’epoca della dominazione araba in Spagna, dove venivano preparati dolci simili chiamati al-hasú, ovvero ripieno in arabo. I conquistadores spagnoli portarono la ricetta in Sud America nel XVI secolo, dove si è evoluta acquisendo caratteristiche locali uniche.
In Argentina e Uruguay, gli alfajores sono diventati un’istituzione nazionale con innumerevoli varianti regionali. La versione più famosa proviene da Córdoba, dove vengono prodotti industrialmente dal 1869, ma ogni regione rivendica la propria interpretazione.
La particolarità degli alfajores casalinghi risiede nella texture dei biscotti, che deve essere estremamente friabile grazie all’alta percentuale di maizena. Questa caratteristica li distingue nettamente dai comuni biscotti farciti europei, rendendoli unici nel panorama della pasticceria mondiale.



